IN CONTROLUCE.
RITRATTI DI DONNE DAL MITO
Quarto Bivio Lab propone quattro appuntamenti teatrali dedicati alle donne del mito greco, in occasione della mostra fotografica Donne in bilico, dal 15 dicembre al 31 gennaio presso il Museo d’Arte e Scienza di Milano, che accoglie gli straordinari ritratti della fotografa Anna Alberghina, dedicati a donne che vivono in contesti non globalizzati.
Per ogni evento scegliamo dunque di associare due figure in base a un tema che le accomuna; in particolare, Medusa e Cassandra, Clitemnestra e Penelope, Ecuba e Medea, Ifigenia e Andromeda.
In un periodo storico in cui la donna, il suo corpo, le sue prese di posizione, la sua libertà e persino la sua bellezza continuano a destare controversie polarizzanti, siamo spesso spettatori di narrazioni che riproducono incessantemente il dilemma della donna colpevole/innocente, vittima/carnefice, madre/non madre, prigioniera/esule. Ci sembra dunque importante dare spessore a questi temi attraverso un percorso teatrale che intende non solo offrire intrattenimento, ma anche e soprattutto impostare una riflessione che tocchi la sensibilità contemporanea a partire da figure del mito in grado di parlare più che mai al nostro tempo.
Nel corso degli appuntamenti sarà possibile visitare l’esposizione fotografica, accompagnata da una degustazione di vini e distillati italiani, per un momento di intrattenimento anche conviviale.
MEDUSA - CASSANDRA
I TERRIBILI DONI DEL DIO
15 DICEMBRE | ORE 18:30
DURATA: 40 MINUTI
PER INFO E PRENOTAZIONI SI PREGA DI INVIARE UNA MAIL A EVENTI@MUSEOARTESCIENZA.COM
CON: CHIARA ARRIGONI, ERI ÇAKALLI
Protagoniste di questi ritratti sono due sacerdotesse: Medusa serve nel tempio di Atena, Cassandra si dedica invece ad Apollo, il dio profetico per eccellenza. Entrambe, vittime della violenza maschile (divina in questo caso), si trovano punite con un dono che è in realtà una condanna, che le costringe all’isolamento dalla propria comunità, fisico ed emotivo. Là dove Medusa racconta direttamente con il proprio corpo la terribile metamorfosi, la sua bellezza che si mostrifica, i suoi capelli che diventano serpenti, Cassandra vive tutta internamente la propria trasformazione, il suo lento calarsi in un dialogo maledetto con il dio che le fa vedere cose che lei non vorrebbe vedere. Dove Medusa riceve un potere aberrante che la costringe a fuggire gli affetti e la società, perché i suoi occhi mostruosi pietrificano le persone, Cassandra è condannata a possedere il dono straordinario della visione del futuro, cui nessuno però vuole credere. La terribile fine di queste donne è simile, entrambe vittime di giochi di potere, entrambe ormai lontane dalle case dove sono nate e cresciute, entrambe, in modo diverso, prigioniere. Tra le mani hanno un potere soprannaturale precluso agli uomini, che però le isola e le condanna, o comunque non le salva da una fine tragica.
CLITEMNESTRA - PENELOPE
IN ATTESA DEL SUO RITORNO
13 GENNAIO | 19:30
DURATA: 40 MINUTI
PER INFO E PRENOTAZIONI SI PREGA DI INVIARE UNA MAIL A EVENTI@MUSEOARTESCIENZA.COM
CON: MARTA BANFI, GIULIA QUERCIOLI
Due ritratti di donne e mogli molto diverse, ma accomunate da una simile condizione: vittime indirette del più celebre conflitto di tutti i tempi, la guerra di Troia, esse attendono, nel buio delle loro case, il ritorno del proprio re e marito. Nel frattempo tentano di mantenere l’ordine tra le colonne dei propri palazzi e tra le strade del regno, mentre gli anni passano e i propri cari soffrono lontani, in una guerra inutile e insensata. L’attesa delle due donne, però, è molto diversa, come lo è l’accoglienza che sognano di destinare al marito al suo agognato ritorno. Penelope a Itaca attende con ostinazione il re Ulisse, attaccata a una fedeltà sempre più osteggiata da pretendenti arroganti e pericolosi, Clitemnestra invece spunta i giorni con odio sordo, mentre insieme al suo amante gestisce il potere e programma la vendetta contro il re Agamennone, colpevole di aver sacrificato la figlia primogenita per permettere alla flotta di partire e vincere la guerra. Entrambe sono donne che resistono e che aspettano, in una società che le vorrebbe messe da parte. Penelope, solo apparentemente indifesa, utilizza la propria astuzia per difendere l’integrità del proprio onore e del potere che spetta al giovane figlio; Clitemnestra, la regina dal “maschio cuore impaziente”, vota la sua esistenza alla sola volontà di vendetta, dimenticando i propri figli e perdendo sé stessa.
ECUBA - MEDEA
DARE LA VITA, PRENDERLA, TOGLIERLA
20 GENNAIO | ORE 19:30
DURATA: 40 MINUTI
PER INFO E PRENOTAZIONI SI PREGA DI INVIARE UNA MAIL A EVENTI@MUSEOARTESCIENZA.COM
CON: ELEONORA FEDELI, FEDERICA SCAZZARRIELLO
Due volti di donne tenaci, madri che resistono alle intemperie, difficili, strappate al proprio popolo: Ecuba come prigioniera di guerra, Medea volontaria complice dell’eroe che le promette un’unione d’amore in una terra lontana e poi la tradisce. Si trovano dunque a sopravvivere in mezzo a genti che parlano lingue sconosciute, considerate straniere pericolose, da guardare con sospetto. Ecuba, non più regina di Troia, ha ormai perduto più figli di quanti possa contarne, si attacca all’ultima ancora accanto a lei, tenta di proteggerla con tutte le sue forze e si trasforma in una vendicatrice implacabile, quando non le rimane altra possibile strada. Medea, invece, illusa e abbandonata dall’uomo per cui lei aveva sacrificato tutto, fa dei propri figli lo strumento ultimo della propria personale giustizia, arrivando al limite estremo, là dove i confini dell’umano e del mostruoso si confondono, in un cerchio corrotto di vita data e spezzata. Medea e Ecuba portano in scena un racconto della maternità doloroso, complesso, inaspettato, ed entrambe raccontano di quando, per ragioni diverse, il peso del sopravvivere in un mondo ostile viene lasciato tutto sulle spalle delle donne, chiuse in un vicolo cieco da cui non potranno uscire se non spezzate, piene di ferite, avendo perduto tutto.
IFIGENIA - ANDROMEDA
E POI DEI PADRI PAGARE I DEBITI
27 GENNAIO | 19:30
DURATA: 40 MINUTI
PER INFO E PRENOTAZIONI SI PREGA DI INVIARE UNA MAIL A EVENTI@MUSEOARTESCIENZA.COM
CON: MADDALENA BORGHESI, ROSANGELA PIERRO
Ifigenia e Andromeda, donne giovanissime, entrambe figlie di re, entrambe condannate a espiare le colpe dei propri genitori, che, con leggerezza e superficialità, hanno scatenato l’ira delle divinità e si trovano a dover pagare un prezzo troppo alto. Ifigenia è la figlia di Agamennone, re di Micene e comandante dell’esercito greco, che, pur con dolore, si trova costretto a sacrificare la vita della figlia per dare inizio a una guerra interminabile e assurda. Andromeda, principessa etiope, viene incatenata a una rupe e data in pasto a un mostro, per placare le divinità irate dalla sciocca vanità della madre, che si era vantata di essere più bella delle Nereidi. In entrambi i casi, davanti a una divinità implacabile che esige un prezzo da pagare, il risultato è la vita spezzata di giovani donne. La generazione più giovane è dunque costretta a portare sulle proprie spalle il peso delle colpe dei padri, a pagare i debiti di errori non commessi, ad assumersi la responsabilità del futuro dell’intera comunità, perdendo la serenità della propria giovinezza, dei propri anni migliori. Esiste forse storia più attuale?